The Milano Bicocca University Centre  for Dating and Archaeometry

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STATUTO DEL

Centro Interdipartimentale denominato

"CENTRO UNIVERSITARIO PER LE DATAZIONI E ARCHEOMETRIA

MILANO-BICOCCA”

CUDAM

 


 

 

 

Art. 1

(Denominazione)

Ai sensi dell'art. 36 dello Statuto dell'Università degli Studi di Milano e dell'art. 18 del Regolamento Generale d'Ateneo dell'Università degli Studi di Milano applicabili anche all'Università degli Studi di Milano-Bicocca in forza dell'art. 12 del D.M. 10.6.1998 è istituito il  Centro di Ricerca interdipartimentale denominato "Centro Universitario per le Datazioni Milano-Bicocca" (CUDaM).

 

Art. 2

(Strutture di riferimento e sede amministrativa)

Aderiscono al Centro i seguenti Dipartimenti:

-         Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologie,

-         Dipartimento di Scienza dei Materiali,

-         Dipartimento di Fisica “G. Occhialini”,

-         Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio.

Il Centro avrà sede amministrativa presso il Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologie, in Milano, Piazza della Scienza n. 4.

 

Art. 3

(Calendario, durata e rinnovo)

Il Centro ha la durata di 6 anni, rinnovabile. La durata in anni viene computata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di emanazione del Decreto istitutivo del Centro.

La domanda motivata di rinnovo viene avanzata dal Comitato scientifico del Centro in carica almeno tre mesi prima della scadenza,  approvata dai Consigli delle Strutture di riferimento e deliberata dal Senato Accademico previa approvazione, per quanto di competenza, del Consiglio di Amministrazione .

 

 

Art. 4

(Finalità e Attività)

Il Centro si propone di perseguire le seguenti finalità:

-         incentivare lo studio e la ricerca sui metodi di datazione per le scienze geologiche e ambientali e per i beni culturali;

-         promuovere l’aggregazione di ricercatori attivi nei vari settori di questa tematica e stimolare il lavoro attraverso cooperazioni scientifiche interdisciplinari;

-         promuovere e compartecipare alla stesura di progetti di ricerca nazionali ed internazionali aventi come obiettivo il miglioramento delle tecniche di datazione sia classiche che innovative;

-         favorire la preparazione di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali sulle metodologie e sulle applicazioni delle tecniche di datazione;

-         attivare rapporti di collaborazione con Istituti, Centri di ricerca pubblici e privati e Soprintendenze e rendere disponibili le competenze del Centro per attività comuni;

-         realizzare ed aggiornare un sito Internet dedicato ai temi del Centro.

 

Le finalità richiamate all'art. 1 verranno perseguite mediante la realizzazione di un programma di ricerca avente per oggetto lo   sviluppo della  ricerca scientifica sui temi delle tecniche di datazione classiche e innovative applicate ai depositi naturali recenti e ai manufatti.

Rientra nei compiti del Centro l’attività redazionale di aggiornamento nell’ambito delle finalità di cui al presente articolo; su questi temi il Centro potrà curare la pubblicazione di articoli, testi, manuali ed indici bibliografici.

Tutte le attività sopra elencate, e ogni altra attività volta al perseguimento delle finalità di cui al presente articolo, potranno essere svolte anche in collaborazione con Enti pubblici e privati e con associazioni scientifiche con interessi convergenti, nel rispetto delle disposizioni in vigore per l’Amministrazione universitaria.

Nel rispetto della normativa vigente, e con finanziamenti specificamente destinati a tale scopo da uno o più finanziatori, potranno essere istituiti premi di ricerca.

Potranno inoltre essere assunte, d'intesa con il Dipartimento sede del Centro e sentiti i Direttori delle altre Strutture di riferimento, attività di ricerca commissionate da enti pubblici e privati su contratto o convenzione.

 

Art. 5

(Attrezzature e personale)

-                     Il funzionamento del Centro è assicurato dall’utilizzo di attrezzature dei dipartimenti di Scienze dei Materiali, di Scienze Geologiche e Geotecnologie, di Fisica “G. Occhialini”, e di Scienze dell’Ambiente e del Territorio, nonché di eventuali altri Dipartimenti interessati ai programmi di ricerca e alle attività del Centro.

Per quanto concerne il personale non docente (amministrativo e tecnico), l’assegnazione temporanea al Centro delle risorse necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento dei programmi di ricerca e delle altre attività realizzate presso il Centro è disposta con il consenso degli interessati, d’intesa con il Direttore del Centro, dai Direttori dei Dipartimenti coinvolti e degli eventuali altri Dipartimenti interessati, sentiti i rispettivi Consigli di Dipartimento, nei limiti delle disponibilità esistenti e in modo da non compromettere l’attività istituzionale di ciascun Dipartimento.

Il successivo Art. 15 regola le eventuali assunzioni di personale a tempo determinato che si dovessero rendere necessarie per soddisfare le esigenze del Centro che non potessero essere soddisfatte mediante le assegnazioni di personale di cui al comma precedente.

 

Art. 6

(Finanziamenti)

Le risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle attività saranno comunque garantite dai Dipartimenti promotori del Centro che si impegnano a destinare tali risorse al Centro stesso per la durata della sua attività.

Ulteriori risorse per il funzionamento del Centro potranno provenire anche da Enti pubblici o privati.

L’autonomia finanziaria del Centro è inizialmente garantita dai contributi derivanti dall’attività già consolidata nel campo dei Beni Culturali.

 

Il contributo di funzionamento proveniente da finanziatori esterni all'Università, al netto dei fondi specificamente destinati al finanziamento di borse di dottorato, di assegni di ricerca e di premi di ricerca, è assoggettato alla ritenuta del 5% a favore del Dipartimento sede del Centro e di un ulteriore 5% a favore del bilancio universitario per spese generali.

 

Art. 7

(Afferenze)

Al Centro possono afferire professori e ricercatori dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca interessati alle aree tematiche di pertinenza del Centro, appartenenti anche a Dipartimenti o Istituti diversi da quelli che hanno promosso la costituzione del Centro.

 

Al momento dell’istituzione afferiscono al Centro i professori e i ricercatori elencati nell’Allegato A al presente Statuto.

 

Art. 8

(Organi)

Organi del Centro sono:

·        l’Assemblea degli afferenti al Centro;

·        il Comitato Scientifico;

·        il Direttore Scientifico.

 

Art. 9

(Assemblea degli afferenti al Centro)

L’Assemblea degli afferenti al Centro è costituita da tutti i professori e i  ricercatori che afferiscono al Centro.

In conformità a quanto stabilito dai successivi articoli del presente Statuto, l’Assemblea svolge le seguenti funzioni:

·        elegge il Comitato Scientifico;

·        elegge il Direttore Scientifico;

·        approva le proposte di modifica dello Statuto;

·        approva le proposte di scioglimento del Centro.

Inoltre l’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno in riunione ordinaria come organo propositivo, consultivo e di indirizzo. Il Direttore Scientifico in carica convoca e presiede la riunione ordinaria annuale dell’Assemblea degli afferenti al fine di consentire:

·        l’esame della relazione annuale sull’attività svolta dal Centro e dell’associato rendiconto annuale predisposti dal Direttore Scientifico e approvati dal Comitato Scientifico;

·        l’esame del programma annuale dell’attività del Centro e dell’associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi predisposti dal Direttore Scientifico e approvati dal Comitato Scientifico;

·        la formulazione di pareri e proposte in merito all’attività del Centro.

Quando la riunione ordinaria annuale si svolge nel primo anno di mandato del Direttore Scientifico e del Comitato Scientifico, la relazione annuale sull’attività svolta dal Centro e l’associato rendiconto annuale sono predisposti dal Direttore Scientifico e approvati dal Comitato Scientifico uscenti, mentre il programma annuale dell’attività del Centro e l’associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi sono predisposti dal Direttore Scientifico e approvati dal Comitato Scientifico appena eletti.

L’Assemblea è convocata dal Direttore Scientifico in riunione straordinaria quando la convocazione sia richiesta da almeno un terzo degli afferenti al Centro o dalla maggioranza dei membri con voto deliberante del Comitato Scientifico.

Quando non sia diversamente specificato, per la validità delle riunioni ordinarie o straordinarie dell’Assemblea è richiesta la partecipazione di non meno della metà più uno degli afferenti al Centro. Al fine della determinazione della validità delle riunioni non sono considerati gli assenti giustificati.

Se il numero degli afferenti al Centro è inferiore a quindici, l'Assemblea  si identifica con il Comitato Scientifico di cui al successivo art. 10 e ne assolve le funzioni.

 

Art. 10

(Comitato Scientifico)

Il Comitato Scientifico del Centro si compone di membri di diritto, di membri elettivi ed eventualmente anche di membri cooptati.

I membri di diritto del Comitato Scientifico sono:

·        il Direttore Scientifico del Centro, che presiede il Comitato Scientifico;

·        i Direttori dei Dipartimenti che aderiscono al Centro.

I membri di diritto del Comitato Scientifico partecipano con voto deliberante alle riunioni del Comitato e durano in carica fino al termine dei rispettivi mandati.

I membri elettivi del Comitato Scientifico sono eletti nel proprio seno dall’Assemblea degli afferenti, con le modalità di cui al successivo Art. 11 ed, in prima applicazione, con le modalità di cui al successivo art. 20.

Il numero dei membri elettivi è pari a:

·        cinque, se il numero degli afferenti al Centro è compreso fra quindici e ventinove;

·        sette, se il numero degli afferenti al Centro è compreso fra trenta e sessanta;

·        nove, se il numero degli afferenti al Centro è maggiore di sessanta.

I membri elettivi del Comitato Scientifico partecipano con voto deliberante alle riunioni del Comitato, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Comitato Scientifico può anche cooptare un rappresentante per ciascuno degli Enti finanziatori. Tali rappresentanti partecipano alle riunioni del Comitato con voto consultivo.

Il Comitato Scientifico può altresì invitare singoli afferenti al Centro o anche studiosi ed esperti esterni a partecipare a una o più riunioni del Comitato con voto consultivo.

Il Direttore Scientifico convoca il Comitato Scientifico almeno tre volte all’anno e quando non meno di un terzo dei membri ne facciano richiesta motivata.

Per la validità delle riunioni del Comitato Scientifico è richiesta la partecipazione della metà più uno dei membri con voto deliberante. Al fine della determinazione della validità delle riunioni non sono considerati gli assenti giustificati.

Quando non sia diversamente specificato, le deliberazioni del Comitato Scientifico sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità nelle votazioni si adotta la deliberazione alla quale aderisca il Direttore Scientifico.

Il Comitato Scientifico elegge un Segretario del Comitato, scegliendolo fra i membri elettivi del Comitato stesso.

Il Segretario del Comitato redige un verbale di ciascuna riunione del Comitato Scientifico. Il verbale resta a disposizione di tutti gli afferenti al Centro ed è inviato in copia per conoscenza al Rettore entro trenta giorni dalla riunione.

Il Comitato Scientifico:

  1. coadiuva il Direttore Scientifico nell’individuare gli indirizzi generali dell’attività del Centro, nel predisporre i corrispondenti piani operativi e nel curarne la realizzazione;
  2. esamina e approva la relazione annuale sull’attività svolta dal Centro e l’associato rendiconto economico annuale predisposti dal Direttore Scientifico;
  3. coadiuva il Direttore Scientifico nell’elaborare il programma annuale delle attività del Centro e l’associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi e li approva;
  4. formula proposte sulle questioni riguardanti l’amministrazione dei fondi del Centro;
  5. formula le richieste di finanziamento;
  6. formula proposte sulle forme di collaborazione con altri enti e organismi pubblici e privati;
  7. vaglia e approva le richieste di nuove adesioni al Centro;
  8. propone modifiche di Statuto da sottoporre all’Assemblea con le modalità previste dall’Art. 19;
  9. formula la domanda di rinnovo del Centro alla scadenza della durata stabilita dall’Art. 3 del presente Statuto, ovvero la proposta di scioglimento del Centro da sottoporre all’Assemblea con le modalità previste dall’Art. 19.

Per ogni altro compito e attribuzione non esplicitamente previsti da questo Articolo si applicano al Comitato Scientifico  le disposizioni relative ai compiti e alle attribuzioni dei Consigli di Dipartimento.

 

Art. 11

(Elezioni del Comitato Scientifico)

I membri elettivi del Comitato scientifico sono eletti dagli afferenti al Centro, con votazione a scrutinio segreto, per corrispondenza o per via telematica, con voto limitato a un terzo degli eligendi (approssimato all'intero superiore).
Il voto avviene su candidature espresse mediante dichiarazione di disponibilità dell'interessato.

Le dichiarazioni di disponibilità devono essere sollecitate dal Segretario del Comitato, anche per via telematica, almeno quattro mesi prima della scadenza del mandato del Comitato scientifico e devono pervenire al Comitato in carica, anche per via telematica, almeno tre mesi prima della scadenza del mandato.

Le elezioni devono essere indette dal Direttore scientifico in carica, anche per via telematica, almeno due mesi prima della scadenza del mandato.
Effettuate le elezioni, viene stilata una graduatoria dei candidati in base al numero dei suffragi ricevuti. Risultano eletti i candidati che occupano le prime posizioni in graduatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili, fatta eccezione per il candidato che risulti simultaneamente eletto come Direttore scientifico del Centro, secondo quanto previsto dal successivo Art. 12. In questo caso subentra al suo posto il candidato che sarebbe altrimenti risultato il primo fra i non eletti. Il Segretario del Comitato in carica comunica i risultati delle elezioni al Rettore, al Direttore del Dipartimento sede del Centro.

Qualora per qualsiasi motivo si renda vacante un posto nel Comitato scientifico, il Segretario del Comitato sollecita le dichiarazioni di disponibilità alla candidatura, anche per via telematica, entro quindici giorni dalla dichiarazione di vacanza e il Direttore scientifico indice una nuova elezione per la copertura del posto vacante, anche per via telematica, entro trenta giorni dalla dichiarazione di vacanza. I nuovi eletti cessano dall'ufficio quando sarebbero scaduti coloro ai quali succedono. Non si dà luogo a nuova elezione se il Comitato è nel suo ultimo anno di mandato e se rimane in carica la maggioranza dei membri del Comitato stesso.

 

I membri elettivi del Comitato scientifico durano in carica 3 anni e sono rieleggibili consecutivamente una sola volta.

 

Art. 12

(Direttore Scientifico)

Il Direttore Scientifico del Centro è eletto dall’Assemblea degli afferenti al Centro tra i professori di I e II fascia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca che afferiscono al Centro stesso, con le modalità di cui al successivo Art. 13. , nonché, in prima applicazione, dal successivo art. 20 ed è nominato con Decreto Rettorale.

Le funzioni di Direttore Scientifico dovranno essere attribuite a un docente a tempo pieno.

Il Direttore Scientifico dura in carica un triennio e può essere rieletto. Il mandato non è rinnovabile consecutivamente più di una volta. Non può inoltre presentare la propria candidatura a Direttore Scientifico chi sia già stato eletto a quella carica per più di una volta nel corso degli otto anni precedenti il momento in cui le candidature vengono sollecitate.

Il Direttore Scientifico:

  1. rappresenta il Centro nei limiti delle norme vigenti;
  2. convoca e presiede il Comitato Scientifico;
  3. convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea degli afferenti;
  4. presenta al Comitato Scientifico per l’esame e l’approvazione la relazione annuale sull’attività svolta dal Centro e l’associato rendiconto economico annuale;
  5. presenta al Comitato Scientifico per l’esame e l’approvazione il programma annuale dell’attività del Centro e l’associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi;
  6. fornisce al Rettore la documentazione finanziaria prevista dall’Art. 16 del presente Statuto;
  7. sovraintende al funzionamento generale del Centro ed esercita tutte le attribuzioni che comunque interessano il Centro.

Il programma annuale dell’attività del Centro e l’associato piano finanziario annuale di utilizzazione dei fondi di cui alla lettera d), la relazione annuale sull’attività svolta e l’associato rendiconto economico di cui alla lettera e), una volta approvati, verranno trasmessi dal Direttore Scientifico al Rettore.

 

Il Direttore Scientifico nomina un Vicedirettore, scelto fra i membri elettivi del Comitato Scientifico. Il Vicedirettore scade dall’ufficio assieme al Direttore Scientifico che l’ha nominato, tranne che nel caso in cui il Direttore Scientifico cessi dal proprio ufficio prima della scadenza del mandato. In questo caso il Vicedirettore cessa dal proprio ufficio al momento della nomina del nuovo Direttore Scientifico.

Il Direttore Scientifico può delegare alcune delle proprie funzioni, anche per periodi di tempo specificati, al Vicedirettore o ad altri membri del Comitato Scientifico.

In caso di impedimento temporaneo del Direttore Scientifico, per un periodo non superiore a quattro mesi, le sue funzioni sono esercitate dal Vicedirettore. In caso di impedimento prolungato, oltre tale termine, il Comitato Scientifico, convocato dal Vicedirettore, dichiara la vacanza del posto di Direttore Scientifico; si provvede quindi alla elezione di un nuovo Direttore.

 

Art. 13

(Elezioni del Direttore Scientifico )

 

Il Direttore scientifico è eletto dagli afferenti al Centro, con votazione a scrutinio segreto.
Se il numero degli afferenti al Centro è minore di quindici, le elezioni del Direttore scientifico si svolgono secondo le norme in vigore per i Consigli degli Istituti universitari.
Se invece il numero degli afferenti al Centro è uguale a quindici o maggiore di quindici, le elezioni del Direttore scientifico si svolgono per corrispondenza o per via telematica, con voto limitato a un solo nominativo.
Il voto avviene su candidature espresse mediante dichiarazione di disponibilità dell'interessato.

Le dichiarazioni di disponibilità devono essere sollecitate dal Segretario del Comitato almeno quattro mesi prima della scadenza del mandato del Direttore scientifico e devono pervenire al Comitato in carica almeno tre mesi prima della scadenza del mandato.

Le elezioni devono essere indette dal Direttore scientifico in carica almeno due mesi prima della scadenza del mandato.

Risulta eletto il candidato che riceve il maggior numero di suffragi. Il Segretario del Comitato in carica comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare il nuovo eletto con proprio Decreto, al Direttore del Dipartimento sede del Centro.

Qualora per qualsiasi motivo si renda vacante il posto di Direttore scientifico, il Segretario del Comitato sollecita le dichiarazioni di disponibilità alla candidatura, anche per via telematica, entro quindici giorni dalla dichiarazione di vacanza e il Vicedirettore indice una nuova elezione per la copertura del posto vacante, anche per via telematica, entro trenta giorni dalla dichiarazione di vacanza. Il Segretario del Comitato in carica comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare il nuovo eletto con proprio Decreto, al Direttore del Dipartimento sede del Centro.

Il nuovo eletto assume il proprio ufficio dal momento dell'emanazione del Decreto Rettorale di nomina e cessa dall'ufficio quando sarebbe scaduta la persona alla quale succede.

Art.14

Voto per corrispondenza e telematico

Il voto per corrispondenza deve essere espresso mediante scheda fornita dal Comitato scientifico e idonea a garantire la regolarità e la segretezza del voto. Le schede degli aderenti al Centro che votano per corrispondenza devono essere inviate al Segretario a mezzo posta. Le schede devono essere aperte dal Segretario del Comitato e da due scrutatori da lui nominati in precedenza, sentito il parere del Direttore scientifico, e scelti fra gli aderenti al Centro. Le schede devono essere conservate per un triennio, a cura del Segretario del Comitato.

Il voto per via telematica deve essere espresso secondo modalità indicate dal Comitato scientifico, d'intesa con gli uffici competenti dell'Università degli studi di Milano - Bicocca, e idonee a garantire la regolarità e la segretezza del voto. I risultati del voto devono essere accertati da un funzionario dell'Università degli studi di Milano - Bicocca, a ciò designato dal Direttore amministrativo, che ne darà comunicazione per iscritto al Segretario del Comitato

 

 

Art. 15

(Disposizioni amministrative)

Il Direttore Scientifico del Centro sentito il Comitato Scientifico, può proporre al Consiglio di amministrazione di assumere personale a tempo determinato ai sensi dell’Art. 19 del Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Università, sottoscritto dall’ARAN e dalle rappresentanze sindacali in data 9.8.2000, con copertura finanziaria a carico dei fondi a disposizione del Centro, con le modalità stabilite dal Regolamento di Ateneo relativo alla costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato emanato con Decreto Rettorale n. 1467 del 1.3.2001.

Nell’ambito delle proprie finalità e competenze scientifiche, e purchè d’intesa con gli organi competenti dei Dipartimenti coinvolti, il Centro può svolgere attività di ricerca commissionate da Enti pubblici e privati su contratto e convenzione, secondo le disposizioni stabilite al riguardo dal Consiglio di amministrazione, in conformità alle norme di legge e regolamentari vigenti.

Qualora il Centro si avvalga dell’opera di borsisti o ricercatori esterni all’Università, è fatto obbligo al Direttore Scientifico di far contrarre idonee polizze di assicurazione.

Il Centro può ospitare studiosi e ricercatori stranieri o di altre istituzioni o enti di ricerca, con possibilità di scambi. Anche in questo caso è fatto obbligo al Direttore Scientifico di far contrarre idonee polizze di assicurazione, nel caso in cui gli studiosi o i ricercatori ospitati non godano già di adeguata copertura assicurativa da parte delle istituzioni o enti di provenienza.

Nessun compenso può essere corrisposto per l’attività di Direttore Scientifico, di membro del Comitato Scientifico o di aderente al Centro.

Rimborsi spese per la partecipazione alle riunioni degli organi del Centro possono essere corrisposti agli aderenti al Centro nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti.

L’eventuale attribuzione al personale docente e non docente di compensi relativi allo svolgimento, nell’ambito del Centro, di attività di ricerca commissionate da Enti pubblici e privati su contratto e convenzione può aver luogo secondo le disposizioni stabilite al riguardo dal Consiglio di amministrazione, in conformità alle norme di legge e regolamentari vigenti.

 

Art. 16

(Gestione amministrativo-contabile e programmazione finanziaria)

La gestione amministrativa e contabile dei fondi a disposizione del Centro è affidata al Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologie, che opera attraverso i propri organi amministrativo-contabili, d’intesa con il Direttore Scientifico del Centro, il quale si impegna a presentare al Dipartimento tutta la documentazione contabile del Centro in tempo utile affinchè il medesimo Dipartimento possa predisporre il proprio bilancio rispettando le scadenze stabilite dalla normativa d'Ateneo..

.

 

Art. 17

(Nuove adesioni)

Successivamente alla costituzione possono aderire al Centro eventuali altri Dipartimenti/Istituti universitari interessati ai programmi di ricerca, su proposta dei rispettivi Consigli, rivolgendo la richiesta di adesione al Consiglio Scientifico del Centro.  

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Le variazioni dell’elenco degli aderenti al Centro, in seguito a nuove adesioni, dopo essere state ratificate dagli organi competenti dell’Università degli studi di Milano-Bicocca con le stesse procedure previste per l’istituzione dei Centri, vengono disposte con Decreto Rettorale.

 

Art. 18

(Estinzione e scioglimento)

 

Qualora l’Assemblea degli afferenti  su proposta conforme del Comitato Scientifico, rilevasse l'impossibilità o l’inopportunità del funzionamento del Centro, con le modalità previste dall’Art. 19 del presente Statuto, il Centro verrà soppresso con Decreto Rettorale su deliberazione del Consiglio di Amministrazione e tutto il patrimonio sarà devoluto  d’intesa tra tutti i Dipartimenti aderenti.

 

Se l’Assemblea degli afferenti dovesse deliberare, con le modalità previste dall’Art. 19  del presente Statuto, una modifica statutaria tendente a trasformare il Centro in una nuova struttura dotata di diversa natura giuridica o amministrativa, e se tale modifica fosse approvata dagli organi competenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca con le stesse procedure previste per l’istituzione dei Centri, il Centro verrà soppresso con Decreto Rettorale su deliberazione del Consiglio di Amministrazione. Il patrimonio, che resta di proprietà dell’Università verrà messo a disposizione della nuova struttura identificata dalla modifica statutaria.

 

 

Art. 19

(Modifiche statutarie e proposte di scioglimento)

Ogni modifica dello Statuto del Centro deve essere proposta dal Comitato Scientifico o da almeno un terzo degli afferenti al Centro. Lo stesso vale per le proposte di scioglimento del Centro.

 

Le proposte di modifica statutaria e le proposte di scioglimento vengono sottoposte all’Assemblea degli afferenti nella riunione ordinaria annuale o in una riunione straordinaria.

 

Una proposta di modifica statutaria risulta approvata definitivamente se nella riunione nella quale viene sottoposta all’Assemblea degli aderenti riceve il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti al Centro. Qualora nella riunione non venga raggiunta una simile maggioranza, la proposta è approvata transitoriamente se votano a favore almeno due terzi dei presenti; altrimenti è respinta. Nel caso in cui sia approvata transitoriamente, la proposta viene posta in votazione per corrispondenza o per via telematica tra tutti gli aderenti al Centro e viene respinta se vota contro almeno un terzo degli aderenti e se i votanti hanno raggiunto la maggioranza assoluta. La proposta che non venga così respinta risulta approvata definitivamente.

 

Una proposta di scioglimento del Centro ovvero una proposta di trasformazione del Centro in una nuova struttura, risulta approvata definitivamente se nella riunione nella quale viene sottoposta all’Assemblea degli afferenti riceve il voto favorevole dei due terzi degli afferenti al Centro. Qualora nella riunione non venga raggiunta una simile maggioranza, la proposta è approvata transitoriamente se votano a favore almeno due terzi dei presenti; altrimenti è respinta. Nel caso in cui sia approvata transitoriamente, la proposta viene posta in votazione per corrispondenza o per via telematica tra tutti gli afferenti al Centro e viene approvata definitivamente solo se riceve il voto favorevole dei due terzi degli al Centro.

 

Le proposte di variazione dello Statuto e le proposte di scioglimento del Centro, una volta approvate dall’Assemblea degli con le modalità di cui ai punti precedenti, entrano in vigore solo dopo essere state ratificate dagli organi competenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca con le stesse procedure previste per l’istituzione dei Centri.

 

Art. 20

(Norma di prima applicazione)

.

In prima applicazione le elezioni dei membri elettivi del Direttore Scientifico e del Comitato Scientifico del Centro avranno luogo con le procedure indicate nel presente articolo.

Il Direttore de1 Dipartimento o Istituto ospitante sollecita le candidature a Direttore scientifico o, se occorrono le circostanze previste dal primo comma dell'Art. 10, a membro del Comitato scientifico entro trenta giorni dall'emanazione del Decreto Rettorale di istituzione del Centro.

Le candidature a Direttore scientifico possono essere avanzate dai Professori di I e II fascia dell'Università degli studi di Milano - Bicocca che afferiscono al Centro.

Le candidature a membro del Comitato scientifico possono essere avanzate da ogni afferente  al Centro. Le candidature devono essere fatte pervenire al Direttore del Dipartimento sede del Centro  entro sessanta giorni dall'emanazione del Decreto Rettorale di istituzione del Centro.

Il Direttore del Dipartimento sede del Centro convoca e presiede una riunione
straordinaria dell'Assemblea degli afferenti al Centro per procedere all'elezione del Direttore scientifico e, se occorrono le circostanze previste dal primo comma dell'Art. 10, anche dei membri elettivi del Comitato scientifico, nella misura numerica specificata dal secondo comma dell'Art. 10. La riunione straordinaria è valida se è presente la metà più uno degli afferenti al Centro, esclusi gli assenti giustificati. In tal caso si vota dapprima per il Direttore scientifico, con voto limitato a un solo nominativo. Godono dell'elettorato passivo i professori di I e II fascia dell'Università degli studi di Milano - Bicocca che afferiscono al Centro e che hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi con le modalità suindicate.

Risulta eletto il candidato che riporta il maggior numero di suffragi. Il Direttore del Dipartimento sede del Centro comunica i risultati delle elezioni al Rettore, che provvede a nominare il nuovo eletto con proprio Decreto. Quindi, se occorrono le circostanze previste dal primo comma dell'Art. 10, si vota per i membri elettivi del Comitato scientifico, con voto limitato a un terzo degli eligendi (approssimato all'intero superiore). Godono dell'elettorato passivo gli afferenti al Centro che hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi. Effettuate le elezioni, viene stilata una graduatoria dei candidati in base al numero dei suffragi ricevuti. Risultano eletti i candidati che occupano le prime posizioni in graduatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili, fatta eccezione per il candidato che risulti simultaneamente eletto come Direttore scientifico del Centro. In questo caso subentra al suo posto il candidato che sarebbe altrimenti risultato il primo fra i non eletti. Il Direttore del Dipartimento sede del Centro comunica i risultati delle elezioni al Rettore.

Se non è presente la metà più uno degli afferenti al Centro, non si procede alle elezioni. In tal caso il Direttore del Dipartimento sede del Centro  indice entro quindici giorni le elezioni per corrispondenza o per via telematica del Direttore Scientifico e, se occorrono le circostanze previste dal primo comma dell'Art. 8, anche dei membri elettivi del Comitato scientifico.

Il Direttore scientifico assume il proprio ufficio dal momento dell'emanazione del Decreto Rettorale di nomina. Dallo stesso momento inizia a operare il Comitato scientifico. In prima applicazione, tuttavia, si suppone che i mandati triennali del Direttore scientifico e del Comitato scientifico decorrano dal giorno di istituzione del Centro.